Pro­mo­zione della Sa­lute nei luo­ghi di lavoro

06 aprile 2013

In­tro­du­zione

Nu­me­rosi ele­menti in­di­cano che è or­mai ur­gente per le im­prese ita­liane pren­dere atto dei mu­ta­menti che hanno avuto luogo nel corso de­gli ul­timi quin­dici anni e che ri­schiano di far loro per­dere di com­pe­ti­ti­vità: molte aziende (prima quelle de­gli Stati Uniti e del Ca­nada e in se­guito quelle di va­rie na­zioni eu­ro­pee) hanno mo­di­fi­cato il loro modo di con­si­de­rare la sa­lute dei pro­pri di­pen­denti, e ciò ha pro­dotto ef­fetti net­ta­mente po­si­tivi non solo per i loro di­pen­denti ma per le aziende stesse.

Ma non è certo un caso che que­sto nuova pro­spet­tiva si è im­po­sta nelle re­la­zioni tra im­pren­di­tori ed im­pie­gati e la­vo­ra­tori in ge­nere. In­fatti le ri­cer­che sull’applicazione dei pro­grammi di pro­mo­zione della sa­lute in azienda da tempo mo­strano ine­qui­vo­ca­bil­mente quanto sia di­retta la re­la­zione tra la buona sa­lute dei di­pen­denti di un’azienda e la “buona sa­lute” dell’azienda stessa (espressa in ter­mini di pro­dut­ti­vità).
Se da un lato pos­siamo quindi par­lare, con un afo­ri­sma ef­fi­cace, di aziende “sane” ri­fe­ren­doci a quelle che si in­di­riz­zano ad at­tuare pro­grammi di pro­mo­zione della sa­lute, pos­siamo per con­tro con­si­de­rare “poco sane” quelle aziende che igno­rano la in­dub­bia con­nes­sione esi­stente tra sa­lute e pro­dut­ti­vità. Spesso, a causa di tale ce­cità, esse con­tri­bui­scono in­con­sa­pe­vol­mente a creare e a man­te­nere li­velli inu­til­mente troppo alti di stress e ma­lat­tia nei pro­pri di­pen­denti: l’inevitabile con­se­guenza di que­sto com­por­ta­mento è una bassa fun­zio­na­lità della loro strut­tura or­ga­niz­za­tiva e quindi una pro­dut­ti­vità com­ples­si­va­mente più ri­dotta. Al con­tra­rio un’azienda “sana” in­tra­prende ini­zia­tive orien­tate a mi­glio­rare con­tem­po­ra­nea­mente la sa­lute dei pro­pri di­pen­denti, la pro­dut­ti­vità, il pro­fitto e quindi la pro­pria com­pe­ti­ti­vità sul mercato.

La Pro­mo­zione della Sa­lute come investimento

Dall’analisi del rap­porto costi-benefici ri­sulta evi­dente l’opportunità di in­ve­stire nei pro­grammi di pro­mo­zione della sa­lute in azienda. I di­pen­denti sani sono mag­gior­mente mo­ti­vati e non sono di peso all’azienda. Essi deb­bono es­sere vi­sti dall’azienda come la ri­sorsa più preziosa.

La pro­mo­zione della sa­lute in azienda non è una spesa ma un in­ve­sti­mento: come nes­suno du­bita della ne­ces­sità di in­ve­stire ri­sorse per la ma­nu­ten­zione de­gli im­pianti pro­dut­tivi, così è al­tret­tanto es­sen­ziale per l’azienda at­tuare una ef­fi­cace ma­nu­ten­zione e va­lo­riz­za­zione del pro­prio ca­pi­tale umano.
In ul­tima ana­lisi il con­cetto di “azienda sana” iden­ti­fica un in­ve­sti­mento lun­gi­mi­rante sulle per­sone, una ma­niera ef­fi­cace di pre­ve­nire pro­blemi e ge­stire ocu­la­ta­mente le ri­sorse umane.
Que­sto ri­sul­terà più chiaro se esa­mi­niamo al­cuni dei pro­blemi che af­flig­gono le aziende co­sid­dette “mal­sane” e che co­sti­tui­scono un elenco di fat­tori di in­suc­cesso che nes­sun ma­na­ger può ignorare:

  • In­sod­di­sfa­zione sul la­voro, mo­rale basso, demotivazione
  • Di­mi­nu­zione della qua­lità del lavoro
  • Au­mento de­gli er­rori sul lavoro
  • Ral­len­ta­mento dei pro­cessi produttivi
  • Alti li­velli di conflittualità
  • Scio­peri
  • Ec­ces­sivo turn-over
  • In­ci­denti sul lavoro
  • In­ca­pa­cità de­ci­sio­nale, de­ci­sioni sbagliate
  • Sa­bo­tag­gio, ostruzionismo
  • Scarsa pro­dut­ti­vità, per­dita di tempo du­rante le ore lavorative
  • Non ri­spetto dell’orario di lavoro
  • Non ri­spetto delle scadenze
  • Fre­quenti lamentele
  • Ec­ces­sive as­senze per ma­lat­tia breve, assenteismo
  • Co­mu­ni­ca­zioni in­ter­per­so­nali disturbate
  • Cat­tive re­la­zioni aziendali.

Que­ste con­si­de­ra­zioni deb­bono co­sti­tuire mo­tivo di ri­fles­sione per tutte le aziende e in par­ti­co­lare per quelle che, re­stie fino a ieri ad af­fron­tare il tema della sa­lute con la do­vuta at­ten­zione ed in­te­resse, stanno oggi va­lu­tando l’opportunità di adot­tare con­crete ed ef­fi­caci forme di prevenzione.

Ti­po­lo­gie di intervento

Gli in­ter­venti di pro­mo­zione della sa­lute nei luo­ghi di la­voro si strut­tu­rano a tre livelli:

  1. Li­vello co­gni­tivo — In que­sto li­vello si col­lo­cano le at­ti­vità di edu­ca­zione alla sa­lute in­di­riz­zate a pro­muo­vere una nuova con­sa­pe­vo­lezza nei par­te­ci­panti. No­no­stante l’informazione co­sti­tui­sca una com­po­nente in­di­spen­sa­bile nella ge­stione del cam­bia­mento, tut­ta­via i pro­grammi che si li­mi­tano solo a que­sto aspetto hanno un basso im­patto nel cam­bia­mento del com­por­ta­mento. E’ op­por­tuno che i pro­grammi com­pren­dano ol­tre l’aspetto co­gni­tivo an­che quello com­por­ta­men­tale, re­la­tivo alla pro­mo­zione di uno stile di vita più salutare.
  2. Li­vello de­gli stili di vita — Que­sto li­vello com­prende le at­ti­vità mi­rate al cam­bia­mento di quei com­por­ta­menti abi­tu­di­nari — de­fi­niti come stili di vita — che de­ter­mi­nano una no­te­vole in­fluenza sulla sa­lute: ne sono un esem­pio l’alimentazione, l’esercizio fi­sico, l’abuso di so­stanze no­cive, i modi di af­fron­tare la vita e ge­stire le emer­genze. Que­sto li­vello in­clude na­tu­ral­mente at­ti­vità che con­tem­plano an­che aspetti co­gni­tivi ma, prin­ci­pal­mente, im­pe­gnano at­ti­va­mente i par­te­ci­panti nell’apprendere e nel met­tere in pra­tica nuove ca­pa­cità e com­por­ta­menti at­tra­verso pro­ce­dure prin­ci­pal­mente espe­rien­ziali, come ad esem­pio: eser­cizi di ri­las­sa­mento, pro­grammi di pre­ven­zione e ge­stione dello stress pro­fes­sio­nale, pro­grammi di ces­sa­zione dell’uso di ta­bacco, trai­ning di co­mu­ni­ca­zione ef­fi­cace, etc…
  3. Li­vello dell’ambiente di la­voro — A que­sto li­vello le azioni sono fo­ca­liz­zate sulle va­rie cause am­bien­tali che sono di de­tri­mento alla sa­lute ed al be­nes­sere dei la­vo­ra­tori, in­tesi in senso ge­ne­rale o come ap­par­te­nenti ad una spe­ci­fica or­ga­niz­za­zione. Tali cause non sono solo pre­senti nell’ambiente fi­sico, ma sono an­che pro­prie della or­ga­niz­za­zione del la­voro, dei ruoli la­vo­ra­tivi, della or­ga­niz­za­zione e cul­tura aziendale.

Van­taggi con­nessi con la Pro­mo­zione della Sa­lute nei luo­ghi di lavoro

La pro­mo­zione della sa­lute nel luo­ghi di la­voro of­fre par­ti­co­lari op­por­tu­nità per in­ter­venti mi­rati e con alta pro­ba­bi­lità di suc­cesso a causa di al­cune ca­rat­te­ri­sti­che che sono pro­prie della di­men­sione azien­dale.
Que­ste ca­rat­te­ri­sti­che sono così riassumibili:

a) Il la­voro non rap­pre­senta solo un modo di pro­cu­rarsi i mezzi eco­no­mici ne­ces­sari ma an­che una fonte im­por­tante di iden­tità per­so­nale e so­ciale e di au­to­stima, per­ciò gioca un ruolo de­ter­mi­nante per la sa­lute fi­sica e psi­chica delle per­sone;
b) La mag­gio­ranza della po­po­la­zione adulta at­tiva im­piega la mag­gior parte del suo tempo al la­voro;
c) La po­po­la­zione at­tiva che la­vora co­sti­tui­sce una sorta di “opi­nion lea­der” per la po­po­la­zione inat­tiva, così lo stile di vita sa­lu­tare ac­qui­sito dai la­vo­ra­tori si estende an­che alla fa­mi­glia ed alla so­cietà;
d) Molti po­sti di la­voro hanno una po­po­la­zione sta­bile, per cui le azioni a fa­vore della sa­lute pos­sono au­men­tare nel tempo la loro efficacia.

La pro­mo­zione della sa­lute nei luo­ghi di la­voro inol­tre, quando si fo­ca­lizza sulla strut­tura or­ga­niz­za­tiva, mi­gliora l’organizzazione delle aziende e con­tri­bui­sce al rin­no­va­mento e al mi­glio­ra­mento dello svi­luppo or­ga­niz­za­tivo e della ge­stione delle ri­sorse umane.
Inol­tre la pro­mo­zione della sa­lute in una azienda:

  • In­co­rag­gia la par­te­ci­pa­zione e la re­spon­sa­bi­liz­za­zione di ogni di­pen­dente e fa­vo­ri­sce il la­voro di gruppo e la col­la­bo­ra­zione in­ter­set­to­riale: ele­menti cer­ta­mente po­si­tivi per l’azienda;
  • Ha un grande po­tere si­ner­gico e fa­vo­ri­sce le si­tua­zioni in cui tutti ri­sul­tano vincenti;
  • Ha una ri­ca­duta di im­ma­gine po­si­tiva presso i di­pen­denti della azienda, la co­mu­nità in cui l’azienda è lo­ca­liz­zata e di ri­flesso la col­let­ti­vità nel suo in­sieme. Si po­trebbe af­fer­mare che la pro­mo­zione della sa­lute, a pre­scin­dere da­gli ef­fetti be­ne­fici sui la­vo­ra­tori e sulla azienda, è an­che una forma di pub­bli­cità tra le più eco­no­mi­che ed efficaci.

Sulla base delle pre­ce­denti con­si­de­ra­zioni è le­cito in de­fi­ni­tiva af­fer­mare un prin­ci­pio ri­le­vante: i co­sti sono più alti per ogni parte in causa quando si de­cide di non in­tra­pren­dere ini­zia­tive fi­na­liz­zate a pro­muo­vere la sa­lute in azienda.
At­tra­verso una po­li­tica azien­dale che fa pro­pri i prin­cipi della pro­mo­zione della sa­lute e in­clude nei suoi pro­grammi ini­zia­tive in tal senso, i la­vo­ra­tori, l’azienda, la so­cietà a li­vello lo­cale, re­gio­nale e na­zio­nale be­ne­fi­ciano dell’abbassamento dei tassi di ma­lat­tia e mor­ta­lità, dell’aumento di be­nes­sere e qua­lità di vita, dell’incremento di pro­dut­ti­vità e di com­pe­ti­ti­vità sui mer­cati internazionali.

Un nuovo pa­ra­digma per la Pro­mo­zione della Salute

At­tual­mente, nelle so­cietà oc­ci­den­tali quasi il 50% delle ma­lat­tie è di tipo cro­nico; le cause sono mol­te­plici ma sono so­prat­tutto ri­con­du­ci­bili a stili di vita mal­sani. Inol­tre l’uomo con­tem­po­ra­neo si trova espo­sto as­sai più dei suoi pre­de­ces­sori a si­tua­zioni de­fi­nite — or­mai an­che nel lin­guag­gio cor­rente — come “stres­santi”. Lo stress, se di­viene cro­nico, può pro­durre gravi danni all’organismo ed al suo funzionamento.

La dia­gnosi, la cura e la pre­ven­zione di que­sta pre­oc­cu­pante si­tua­zione sono oggi pos­si­bili an­che gra­zie ad un cam­bia­mento ra­di­cale dell’ottica con cui la me­di­cina guarda que­sti pro­blemi. In­fatti, se­condo il mo­dello bio­me­dico tra­di­zio­nale, de­ri­vato da pa­ra­digmi di orien­ta­mento ri­du­zio­ni­stico e dua­li­stico, la ma­lat­tia è il ri­sul­tato di una sin­gola re­la­zione di causa-effetto. Se­condo que­sto mo­dello la sa­lute èvi­sta in senso sta­tico: o si èsani o si èma­lati. La mente inol­tre è con­si­de­rata se­pa­rata dal corpo.
Oggi que­sta vi­sione mec­ca­ni­ci­stica (an­che se an­cora do­mi­nante) viene con­si­de­rata ob­so­leta, pur se dob­biamo ri­co­no­scere i grossi con­tri­buti che essa ha for­nito fino ad oggi, spe­cial­mente nel trat­ta­mento delle ma­lat­tie infettive.

In con­co­mi­tanza con il ri­co­no­sci­mento della de­li­mi­ta­zione di im­por­tanza del vec­chio mo­dello, sta af­fer­man­dosi una nuova pro­spet­tiva più am­pia, ba­sata su un nuovo mo­dello, de­fi­nito mo­dello bio­psi­co­so­ciale, il quale al­larga ra­di­cal­mente la no­stra vi­sione con l’ausilio della teo­ria ge­ne­rale dei si­stemi. Se­condo tale pro­spet­tiva il campo della sa­lute è per­ce­pito come l’interazione di nu­me­rose com­po­nenti tra le quali:

  • La bio­lo­gia umana,
  • L’ambiente,
  • Lo stile di vita,
  • L’organizzazione sa­ni­ta­ria.

Cade per­tanto il con­cetto di causa sin­gola: sa­lute e ma­lat­tia ven­gono con­si­de­rate come un pro­cesso all’interno del quale la strut­tura bio­lo­gica, psi­co­lo­gica e so­ciale in­te­ra­gi­scono. Il campo della sa­lute di­viene così in­ter­di­sci­pli­nare: bio­lo­gia, psi­co­lo­gia e so­cio­lo­gia con­cor­rono a for­mu­lare trat­ta­menti per le ma­lat­tie, ma l’enfasi viene po­sta sulla loro pre­ven­zione.
Que­sto nuovo mo­dello evi­den­zia in­fatti come l’individuo ab­bia un ruolo at­tivo sia nella pro­mo­zione della sua sa­lute e be­nes­sere che in quella della malattia.

Of­ferta di ser­vizi per la Pro­mo­zione della Sa­lute nei luo­ghi di lavoro

L’Organizzazione Mon­diale della Sa­nità — Uf­fi­cio Re­gio­nale per l’Europa ha de­si­gnato per l’Italia l’Istituto dell’Approccio Cen­trato sulla Per­sona quale Cen­tro Col­la­bo­ra­tore del set­tore Pro­mo­zione della Sa­lute nei Luo­ghi di La­voro.
Tale ruolo con­sente all’Istituto di di­se­gnare e rea­liz­zare tutti i pro­grammi ne­ces­sari alle or­ga­niz­za­zioni pub­bli­che e pri­vate in­te­res­sate ad at­ti­vare po­li­ti­che e in­ter­venti di Pro­mo­zione della Sa­lute all’interno delle pro­prie strut­ture.
L’Istituto si av­vale della con­su­lenza di stu­diosi e trai­ner di li­vello in­ter­na­zio­nale nel campo della Pro­mo­zione della Sa­lute. I ser­vizi of­ferti sono:

  • Or­ga­niz­za­zione di cam­pa­gne pro­mo­zio­nali di in­for­ma­zione e edu­ca­zione sulle te­ma­ti­che della Pro­mo­zione della Sa­lute nei luo­ghi di lavoro.
  • For­ma­zione di pro­fili pro­fes­sio­nali in­di­riz­zati ad ope­rare nel campo della Pro­mo­zione della Sa­lute nei luo­ghi di la­voro. In par­ti­co­lare, for­ma­zione di Ad­detti alla Pro­mo­zione della Sa­lute in­terni alle strut­ture or­ga­niz­za­tive, re­spon­sa­bili della cor­retta ana­lisi dei bi­so­gni e della rea­liz­za­zione di pro­grammi azien­dali nel settore.
  • In­ter­venti spe­ci­fici di for­ma­zione e in­for­ma­zione e at­ti­vità mi­rate al cam­bia­mento di com­por­ta­menti abi­tu­di­nari — gli stili di vita — che hanno no­te­vole in­fluenza sulla sa­lute, come ad esem­pio: abuso di al­cool, ta­bacco, so­stanze no­cive e far­maci ali­men­ta­zione forma fi­sica pre­ven­zione e ge­stione dello stress.
  • In­ter­venti di con­su­lenza sulla cor­retta ge­stione delle ri­sorse umane nelle aziende pub­bli­che e pri­vate in ot­tica della “Qua­lità totale”.
  • Ana­lisi dei bi­so­gni, pro­get­ta­zione, rea­liz­za­zione, mo­ni­to­rag­gio e au­di­ting di pro­grammi di pro­mo­zione della sa­lute nei luo­ghi di lavoro.
  • Pro­grammi di pre­ven­zione e ge­stione dello stress pro­fes­sio­nale per ruoli ma­na­ge­riali e tecnico-operativi.
  • Pro­get­ta­zione e rea­liz­za­zione di ricerche.
  • Pro­du­zione di ma­te­riale mul­ti­me­diale di in­for­ma­zione, edu­ca­zione e addestramento.