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Corso Qua­drien­nale — Approfondimento

08 aprile 2013

L’Istituto or­ga­nizza Corsi Qua­drien­nali di spe­cia­liz­za­zione in Psi­co­te­ra­pia Cen­trata sul Cliente in base alla legge 56/89 ed ai suc­ces­sivi de­creti e cir­co­lari.
I Corsi sono at­ti­vati nelle sedi di Va­rese, Roma, Fi­renze e Mes­sina e ri­co­no­sciuti in base ai De­creti Mi­ni­ste­riali 1/12/1993 e 29/10/1999.
È ri­co­no­sciuta l’equipollenza con i di­plomi di spe­cia­liz­za­zione uni­ver­si­ta­ria ai sensi dell’ art. 2 comma 3 della legge 4732 del 3/11/2000.

La fi­lo­so­fia che ispira i Corsi

Se­condo Ro­gers, la “qua­lità della re­la­zione” è de­ter­mi­nante in tutti gli am­biti che ri­guar­dano le scienze umane. Que­sto as­sunto è dop­pia­mente va­lido nella psi­co­te­ra­pia per­ché in­te­ressa sia il li­vello for­ma­tivo che quello del con­te­nuto di tale for­ma­zione.
Alla crea­zione di un “clima in­ter­per­so­nale fa­ci­li­tante” all’interno dei Corsi viene dato, di con­se­guenza, un par­ti­co­lare ri­lievo per­ché esso non sol­tanto pro­muove un mi­gliore ap­pren­di­mento ma sarà an­che una delle basi su cui il fu­turo te­ra­peuta im­po­sterà la re­la­zione con il cliente. Da qui l’importanza della co­stru­zione di una “co­mu­nità di ap­pren­di­mento”, con la par­te­ci­pa­zione di do­centi e al­lievi, in cui le ri­sorse e lo “stile per­so­nale” di cia­scuno tro­vino spazi e va­lo­riz­za­zione.
In quest’ottica, il pro­cesso for­ma­tivo è un mec­ca­ni­smo vi­tale che im­plica la co­sti­tu­zione di un equi­li­brio fra le tre aree del “sa­pere”, del “sa­per fare” e del “sa­per es­sere”. L’ im­po­sta­zione, i pro­grammi, la me­to­do­lo­gia dei Corsi vanno letti in tale chiave in­ter­pre­ta­tiva. La loro fi­na­lità non è quella di ri­pro­durre un sa­pere aset­tico e ca­te­go­riz­zato ma piut­to­sto di of­frire ma­te­riali, strut­ture ed in­cen­tivi a quel pro­cesso di sim­bo­liz­za­zione, di co­stru­zione della co­scienza che è, nell’insegnamento di Ro­gers, il va­lore più qua­li­fi­cante dello svi­luppo dell’individuo.

Gli obiet­tivi

Se­condo l’art. 3 del Re­go­la­mento Di­dat­tico, lo scopo dei Corsi è quello di:

For­mare psi­co­te­ra­peuti in­di­vi­duali e di gruppo che ad una ri­go­rosa im­po­sta­zione teorico-applicativa nella Te­ra­pia Cen­trata sul Cliente e nell’Approccio Cen­trato sulla Per­sona uni­scano un’esperienza cli­nica ca­pace di con­ti­nuo ag­gior­na­mento, una sen­si­bi­lità alle te­ma­ti­che so­ciali ed isti­tu­zio­nali della di­sci­plina ed una vi­sione aperta e cri­tica dal punto di vi­sta epistemico.

A tal fine, il per­corso di­dat­tico è stato im­po­stato sulla de­fi­ni­zione di obiet­tivi spe­ci­fici, sud­di­visi nelle aree del “sa­pere”, “sa­per fare” e “sa­per es­sere”, in­di­cate qui di seguito:

AREA DEL “SAPERE”

  • Co­no­scenza am­pia e con­so­li­data delle di­sci­pline di base
  • Co­no­scenza com­pleta ed ap­pro­fon­dita della TCC, del suo con­te­sto filosofico-culturale e, più in ge­ne­rale, alla psi­co­lo­gia umanistica
  • Co­no­scenza di una se­rie di am­biti cli­nici e pro­ble­ma­ti­che psi­co­so­ciali di par­ti­co­lare ri­lievo ed at­tua­lità, quali la psi­co­ge­ron­to­lo­gia, la psi­co­te­ra­pia delle di­pen­denze, la pro­mo­zione della sa­lute, etc.
  • Co­no­scenze re­la­tive al con­te­sto ed alla prassi nell’ambito isti­tu­zio­nale delle agen­zie socio-sanitarie, del terzo set­tore, etc.
  • Co­no­scenza dei prin­ci­pali temi, di­bat­titi ed orien­ta­menti di ri­cerca che coin­vol­gono il mondo della psi­co­lo­gia clinica
  • Co­no­scenza cri­tica della sto­ria e della po­si­zione epi­ste­mica della psi­co­lo­gia e della psi­co­te­ra­pia nello svi­luppo del sa­pere scientifico/umanistico

AREA DEL “SAPER FARE”

  • Ca­pa­cità di creare un “clima fa­ci­li­tante” ed una salda al­leanza terapeutica
  • Com­pe­tenza comunicativa
  • Ca­pa­cità di im­po­stare un col­lo­quio in senso fenomenologico
  • Com­pe­tenza dia­gno­stica e di va­lu­ta­zione multidensionale
  • Ca­pa­cità di em­pa­tia, sia nel senso am­pio ed esi­sten­ziale sia nei ter­mini tec­nici del ri­mando empatico
  • Chia­rezza con­cet­tuale ed ope­ra­tiva nell’analisi della do­manda, nella scelta del trat­ta­mento di ele­zione, nell’impostazione del set­ting, nella strut­tu­ra­zione del con­tratto, nei tempi e modi di svi­luppo e con­clu­sione della te­ra­pia. Espe­rienza e lu­ci­dità nell’analisi del pro­cesso terapeutico
  • De­li­ca­tezza e senso di op­por­tu­nità nelle ope­ra­zioni di feed-back, tra­spa­renza, con­fron­ta­zione, etc.
  • Ca­pa­cità di cri­tica e au­to­cri­tica nell’analisi dell’impasse terapeutica
  • Ca­pa­cità di ana­lisi del con­te­sto, della strut­tura e dell’organizzazione
  • Di­spo­ni­bi­lità e ca­pa­cità di col­la­bo­ra­zione nel la­voro di gruppo
  • Ca­pa­cità di pro­get­ta­zione ed organizzazione
  • Com­pe­tenza nella ge­stione e nella ri­so­lu­zione dei conflitti
  • Con­sue­tu­dine alla pre­sen­ta­zione e alla su­per­vi­sione di casi clinici
  • Ca­pa­cità di fa­ci­li­ta­zione di gruppo

AREA DEL “SAPER ESSERE”

  • Di­spo­ni­bi­lità alla re­la­zione ed alla condivisione
  • Mo­ti­va­zione all’aiuto
  • Con­gruenza
  • Equi­li­brio per­so­nale fra ac­cet­ta­zione in­con­di­zio­nata e congruenza
  • In­tel­li­genza emotiva
  • At­ti­tu­dine all’ascolto
  • Au­to­no­mia
  • Re­spon­sa­bi­lità
  • Con­sa­pe­vo­lezza, in par­ti­co­lare delle pro­prie ri­sorse e dei pro­pri limiti
  • Crea­ti­vità e ca­pa­cità di svi­lup­pare uno “stile personale”